Dissesto Idrogeologico

 

 

 

 

Durante il corso di una riunione tenutasi ieri sera a Canicattì, nella sala convegni dell’Hotel Belvedere, è stata svolta una interessane relazione sul tema “Dissesto idrogeologico” a cura del socio geologo Salvo Vinci. Alla presenza dei soci del Club Rotary di Canicattì, il presidente Ing. Aldo Galatioto, ha relazionato sulle attività ed i programmi del Club ed ha presentato il tema della serata. Il geologo Salvo Vinci ha iniziato la sua interessante relazione imperniata sui temi dell’inquadramento geologico, delle dinamiche evolutive del territorio, della valutazione di rischi e dell’impatto delle attività antropiche sull’ambiente. Ha illustrato in maniera molto comprensibile le cause del dissesto idrogeologico e le conseguenti manifestazioni sul territorio di frane ed alluvioni.  Ha poi trattato nello specifico, l’inquadramento morfologico e idrografico di Canicattì, descrivendola come una morfologia collinare con un reticolo idrografico formato dal fiume Naro, dal vallone della Carnara, dal fiume Gallo d'Oro e dal fiume Delia, definendoli: corsi d'acqua a regime torrentizio. Il geologo Vinci, ha evidenziato le caratteristiche del bacino di ablazione delimitato a monte dai rilievi di monte Bardaro e dalle aree adiacenti che generano una confluenza in via nazionale che si incanala a scendere in maniera veloce per la via capitano Ippolito verso il centro storico.  Ha ricordato come nell’anno 1991, durante la tragica alluvione caddero 76,4 mm/h di acqua che a causa degli sbarramenti a valle ha creato un’onda di ritorno a largo Aosta con gravi danni e perdite di vite umane. Ha poi elencato una serie di cause antropiche: interventi edilizi non oculati, mancanza di vegetazione, particolari metodi di coltivazione, che rendono il territorio canicattinese particolarmente vulnerabile alle alluvioni. Ha poi messo in risalto come la valutazione retrospettiva dei rischi nella verifica delle situazioni di vulnerabilità, legate alla presenza di opere e insediamenti pericolosi per il deflusso naturale delle acque, sia di essenziale importanza per potere prevenire ed evitare le catastrofi naturali. Nella ricostruzione storica delle cause dei disastri nel comune di Canicattì è stato posto l’accento sull’urbanizzazione nella zona di esondazione del fiume Naro e sull’interramento con inerti dell'asta fluviale principale, cause queste ultime, che hanno accentuato la naturale vulnerabilità di Canicattì. I rimedi attuati negli anni sono stati: canale di gronda a nord del centro abitato e collettore fognario lungo la sede naturale dell'alveo fluviale dimensionato opportunamente.  In conclusione l’auspicio di attuare la definizione di una fascia di rispetto dei corsi d'acqua a garanzia dei futuri insediamenti.

 

Canicattì 08/10/2015

Responsabile comunicazione

Rotary Club Canicattì
Dott. Salvatore Russo